Ricette
Polentone:
Ingredienti: Farina di mais nostrano macinata di fresco, possibilmente macinata al mulino ad acqua; sugo molto ricco con carne di maiale, pecora, manzo e salsiccia.
Portate ad ebollizione l'acqua con il sale. Versate poi a pioggia la farina e con l'aiuto di un mestolo di legno continuate a mescolare affinché non si formino dei grumi. La polenta sarà pronta dopo circa 70-75 minuti quando si stacca facilmente dalle pareti. Deve risultare liscia e omogenea e molto dura. Una volta finita la cottura si mette sopra un telo bagnato, a forma di pagnotta, e si lascia raffreddare. Quando è fredda abbastanza si taglia a fettine sottili con filo di refe. Le fette di polenta si mettono in un caldaio: uno strato di polenta-uno di sugo-uno di formaggio pecorino. Si fa scaldare il tutto e si serve in tavola. (Gli antichi boscaioli mangiavano direttamente dentro il caldaio)

Il
polentone in genere nella famiglia pretarese era un compito maschile : affianco
e sotto una famiglia pretarese mentre approntano questo delizioso piatto.
Fagioli fritti
Erano il piatto forte del giorno di natale e di san Rocco
Ingredienti: 1 kg Patate, 4 uova e farina quanto basta, parmigiano a piacere. Il brodo precedentemente preparato e spinaci lessati.
Preparazione: Si fanno degli gnocchi piccolissimi con farina e patate con aggiunta di uovo e parmiggiano grattugiato.
Tagliati in forme piccolissime si friggono, si possono usare anche dopo alcuni giorni. Si mette a bollire il brodo si aggiungono spinaci lessi e "fagioli fritti" sale quanto basta.
Per non far morire questa ricchezza culinaria, frutto della ingegnosità, di chi non si poteva permettere altro, infatti gli ingredienti erano tutti prodotti locali, eccetto il parmigiano, ma i più poveri ne facevano a meno, quest'anno (2006) il 13.08.2006 alle ore 20.00 ci sarà la cena delle fate con questi due piatti.
Riportiamo la ricetta dei fagioli anche in dialetto Pretarese
Traduzione di Roberto Pirmarini
Il 13 agosto la cena si è svolta regolarmente con circa 300 partecipanti, nonostante clima rigido, e molti non sono stati accettati per mancanza di spazio. Quest'avvenimento è stato il trionfo della collaborazione, ed è stato veramente il momento di riscoprire gli antichi legami oltre che le antiche ricette. Gli uomini che hanno lavorato per il polentone o "polenta del pecoraio", le donne sotto la guida di Annunziata che hanno approntato i "fagioli fritti" Riportiamo anche le foto dei partepanti alla cena.Foto cena.

Foto della nuova piazza di Pretare, nella quale si è svolta la cena delle fate. La piazza è stata così inaugurata.
29 gennaio 2008
La Cucina delle fate esce dai confini di Arquata per entrare nel circuito delle cucine tipiche marchigiane.
L'assessore Provinciale Avelio Marini ha riunito tutti gli esponenti delle varie specialità provinciale nel Ristorante san Giacomo di Monteprandone, per presentare ufficialmente e tutti i vari piatti tipici della provincia. Naturalmente i |fagioli fritti| di Pretare confezionati dalla sig.ra Antonietta Pompetti hanno fatto un figurone e tanti sono venuti a chiedere la ricetta.
Si è tenuto un seminario su questi prodotti tipici naturalmente dopo cena con gli assaggi di tutti questi prodotti, hanno partecipato alcuni Collaboratori che abbiamo potuto avvisare. Vi mostra le foto di questo simpatico incontro. Sono mancati purtroppo Alessio Piermarini e Lella, impegnati a Roma.
Avviso
Stiamo preparando l'organigramma per l'organizzazione estiva, perchè ogni collaboratore abbia un compito ben definito per evitare sovrapposizioni e spreco di energie. Chi è interessato mandi la propria adesione, anche per e-mail. E-mail:farmand@tin.it